Air Jordan: la storia delle sneakers leggendarie

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la storia delle air jordan

Che tu sia appassionato di basket o meno, il nome di Michael Jordan lo conosci sicuramente e conosci i fantastici Chicago Bulls degli anni 90.

Forse anche un bellissimo documentario su Netflix che si intitola the Last Dance ha ulteriormente contribuito a rendere mitica quella squadra e soprattutto il più grande cestista di tutti i tempi Michael Jeffrey Jordan

Michael Jordan è considerato da tutti uno dei più grandi giocatori di basket al mondo, certo grazie anche ai suoi compagni come Scottie Pippen, Dennis Rodman e molti altri è riuscito a vincere tutti i suoi campionati NBA, ma la sua spinta emotiva ha fatto, spesso la differenza

Ebbene Jordan ha rivoluzionato la storia della pallacanestro divenendo un simbolo e un icona. Questo particolare personaggio non è solo conosciuto per la sua storia con i Chicago Bulls ma anche per la sua linea di scarpe: le Air Jordan

Le Air Jordan infatti, hanno segnato un epoca diventando un vero e proprio simbolo, nonché un icona di stile famosa in tutto il mondo.
La storia tra Michael Jordan e la Nike non iniziò nel migliore dei modi, ebbene l’inizio della storia fù molto travagliato sopratutto a causa di Michael Jordan il quale non voleva originariamente firmare un contratto con Nike.

Micheal all’inizio della carriera  infatti apprezzava particolarmente le scarpe Adidas e per tale ragione voleva firmare un contratto con loro.

All’epoca tuttavia Adidas aveva dei problemi societari che non rendevano possibile produrre una linea di scarpe efficienti per Michael Jordan. Adidas all’epoca vestiva principalmente campioni di sport individuali, quali il tennis e non aveva delle risorse tali da poter rischiare di investire su un atleta che fino a quel momento non aveva dimostrato nulla.
Michael Jordan ebbe dei contatti anche con il marchio Converse, il quale aveva sotto contratto numerosi cestisti dell’epoca tra i quali Larry Bird e Magic Johnson.
Il marchio Converse non riusci a concludere un accordo con il giovane Michael Jordan, in quanto tale marchio non era disposto a rischiare anteponendo Michael Jordan, il quale all’epoca era ancora agli esordi della sua carriera agli atleti già sotto contratto.

L’accordo non venne trovato anche per il fatto che Michael Jordan non riusciva ad accettare che Converse potesse anteporre a lui altri atleti.
Nonostante il giovane Michael Jordan non era riuscito a trovare un accordo con Adidas o Converse: quest’ultimo aveva più volte dichiarato di non voler firmare con Nike.

L’agente di Michael Jordan provò infatti più volte a convincerlo senza successo.
A quel punto l’agente di Michael Jordan, David Falk per cercare di convincere quest’ultimo si rivolse ai suoi genitori. I genitori di Michael Jordan rappresentavano infatti per lui un punto di riferimento e riuscirono a convincerlo ad andare all’incontro con Nike.
Michael Jordan andò all’incontro contro la sua volontà spinto dai genitori che lo convinsero a incontrare i dirigenti del marchio Nike e a sentire la loro offerta. Nike fece una generosa offerta al giovane Michael Jordan, così che suo padre gli disse che se non accettava era un pazzo.
L’accordo all’epoca era particolarmente impegnativo per la Nike sotto il profilo economico. L’accordo infatti parlava di una cifra di circa 250 mila dollari.

Una curiosità è costituita dal fatto che gli sportivi principali sotto contratto per il marchio Nike guadagnavano circa 100 mila dollari.

Dall’accordo stipulato con Michael Jordan emerge la volontà del marchio Nike di assicurarsi a qualunque costo Michael Jordan.

Nell’accordo vennero inserite 3 diverse clausole che avrebbero potuto comportare l’annullamento del contratto.
La prima clausola prevedeva che Michael Jordan avesse dovuto vincere il premio di Rookie dell’anno.
La seconda clausola prevedeva che Michael Jordan sarebbe dovuto essere un All-Star.
La terza clausola prevedeva che si sarebbero dovuti ricavare almeno 4 milioni di dollari dalle vendite delle scarpe nei primi tre anni.

 Air jordan 1: un successo di vendite incredibile

Quando Nike stipulò l’accordo con Michael Jordan quest’ultima aveva fatto numerosi pronostici su quante scarpe si sarebbero dovute vendere nei successivi 3 anni.
Nike riteneva che avrebbe potuto guadagnare una somma di circa 4 milioni di dollari attraverso la vendita delle sneakers nei successivi 3 anni.
Il primo modello di sneakers venne commercializzato nell’aprile del 1985 ad un prezzo che si aggirava intorno ai 65 dollari al paio.

La commercializzazione delle sneakers fu un successo mondiale, in pochi mesi infatti Nike riusci a guadagnare circa 70 milioni di dollari.
In un anno Nike riusci a guadagnare una cifra pari a 120 milioni.

Questo risultato fu possibile grazie a numerosi fattori, in primo luogo si ricorda la tecnologia innovativa delle scarpe Nike ovvero la tecnologia Air Soles, in secondo luogo si ricordano le numerose pubblicità a cui Michael Jordan partecipò sponsorizzando il marchio Air Jordan: ovviamente infine contribuirono notevolmente alla vendita delle sneakers le fantastiche prestazioni di Michael Jordan in campo nella NBA.

Le Air jordan Banned

La prima scarpa indossata da Michael Jordan non fu a famosa Air Jordan 1, bensí le Air ship nel 1984.

Questa particolare scarpa fu indossata da Michael in più colori, tra cui si ricorda in particolare la colorazione Bred ovvero la famosa colorazione rossa e nera.
Questa particolare colorazione fu bannata dalla NBA in quanto non rispettava le regole della lega, le quali prevedevano che all’interno della scarpa dovesse essere presente il colore bianco.

La NBA decise pertanto di multare con una sanzione di 5 mila dollari Jordan ogni qual volta quest’ultimo fosse sceso in campo con le suddette scarpe.

Nike che credeva fortemente sia nelle sneakers che ovviamente in Jordan decise di pagare ogni singola multa.
Questa mossa della Nike contribuí ad aumentare notevolmente le vendite delle sneakers e questa controversia fu infatti particolarmente famosa e spinse milioni di persone ad acquistarle.

Quando emerse la controversia non era chiaro se le Air ship esistessero.

Questa problematica e sorta a causa della somiglianza del suddetto modello con le Air Jordan 1.

Nike disse che ad essere bannate furono le Air Jordan 1 ponendo così fine alla discussione.

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